C.T.I. Mestre

art. 34 della Costituzione Italiana ” la scuola è aperta a tutti “

Accessibilità

Questo sito è stato costruito ( e viene mantenuto ) tenendo conto dei requisiti della legge sulla accessibilità (denominata “legge Stanca”  Legge n°  4 del 2004) , e validato:

Per l’ HTML il W3c (validazione a fondo pagina) .
Per i CSS il W3c (validazione a fondo pagina).
Il WCAG 1.0 per mezzo del iSoftware® Cynthia SaysTM - Web Content Accessibility Report.
Il FAE Functional Accessibility Evaluator 1.0.3 University of Illinois at Urbana-Champaign.
Il WAVE Web Accessibility Evaluation tool.
Il simulatore di Lynx.

Per il contrasto del colore : Access Keys - Striving for Universal Access
http://www.accesskeys.org/tools/color-contrast.html

Per quanto riguarda l’ipovisione si è  comunque tenuto conto di quanto affermato in questa intervista da Franco Frascolla  a questo indirizzo: http://www.tecnoteca.it/sezioni/accessibilita/interviste/frascolla  *(vedi nota a fondo pagina)

La vera validazione per una  concreta accessibilità avviene però unicamente dagli utenti con necessità speciali. Nel caso troviate errori o difficoltà nell’accesso alla navigazione e/o ai contenuti delle pagine siete quindi  pregati di segnalarli ed inviare una mail al seguente indirizzo: renax@tin.it

Il sito utilizza le combinazioni di tasti per favorire gli utenti che non utilizzano il mouse cioè le Access Key o  chiavi di accesso (combinazioni di tasti per accedere alle pagine senza l’ausilio del mouse).

Si è consapevoli che non esiste ancora uno standard univoco, ma nella decisione di adottare o meno questo sistema ci si è ispirati  a Michele Diodati nella sua guida all’accessibilità e soprattutto a quanto dice il non vedente Leo Maria Cerreta:
“…..Posizioni drastiche, come quella di non utilizzare più accesskey fino a quando non ci sarà una politica di assegnazione chiara e condivisa, non sono accettabili, visto che, specialmente per le web mail o altre web application, gli accesskey sono utilissimi e senza di essi l’utilizzo di tali applicazioni sarebbe talmente pesante e lento per l’utente, che ciò rischierebbe di tradursi in un’impossibilità d’uso.“in http://accessibile.diodati.org/agc/cap14.html#accesskey
Riportiamo qui la parte dell’intervista che riguarda accessibilità ed ipovisione:

* Qualche esempio di soluzioni che si possono adottare per superare o aggirare gli ostacoli senza ricorrere alle tecnologie assistive?

Le scuole di pensiero oggi più seguite prevedono la realizzazione di versioni alternative, ad alta leggibilità e/o ad alto contrasto da parte dell’autore del sito o lo sviluppo delle pagine in modo che possano facilmente essere personalizzate dal navigatore utilizzando i normali strumenti messi a disposizione dal browser e dal sistema operativo.
Se partiamo dal presupposto che ogni ipovedente presenta problemi e necessità difficilmente generalizzabili, si può convenire che la seconda strada potrebbe essere, in prospettiva, quella vincente.
Il nodo di fatti, spesso ancora tutto da comprendere, è che soprattutto l’ipovedente non parte da un computer impostato normalmente a livello di visualizzazione, presupposto su cui si basano quasi tutti i sistemi di personalizzazione d’autore. L’ipovedente quasi sempre personalizza il sistema operativo e il browser, quindi le soluzioni alternative degli autori entrano spesso in conflitto con le impostazioni utente determinando risultati sconfortanti.
Va poi considerato come la navigazione non si esaurisce nel sito accessibile dal dei tali; c’è sempre un prima e un dopo. In altre parole un sito accessibile tramite “soluzioni d’autore” rischia d’essere un’irraggiungibile cattedrale nel deserto.